Piero Massimo Macchini: “Chi sa ridere di se stesso non finirà mai di divertirsi”

in Senza categoria da

Piero Massimo Macchini, attore comico e fantasista, non è soltanto divertente e irriverente. Ha un grado di autenticità umana davvero rilevante. Ci parleresti per delle ore intere, è ricco negli argomenti e nelle proposte. Con lui abbiamo anche un debito di riconoscenza, grazie al saluto video che ci ha regalato in occasione del nostro esordio. E’ visibile in fondo a questo post. Ecco le cose che ci siamo detti.

“Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta”, dice un vecchio detto. Cosa ne pensi?

<<Meglio un marchigiano alla porta, sempre e comunque. Anzi direi meglio dietro alla porta. Il marchigiano è un “essere piacevole” anche nella sua ottusità o dolcezza. E’ una persona da conoscere>>.

Il personaggio marchigiano diventa una macchietta nella commedia italiana e piace. Dal cine-panettone di Silvio Spaccesi al “Marchigiano a Londra” di Neri Marcorè, passando per la “Macerata violenta” di Max Giusti. In questo panorama tu, Piero Massimo Macchini, ti stai imponendo con il “Radical grezzo”. Che dici, siamo diventati un’ottima alternativa ai toscani?

<<Ed è anche ora. Anzi siamo un’alternativa ai toscani, ai napoletani, ai milanesi. L’unica differenza che penso di aver colto è che prima il marchigiano era visto come una macchietta mentre nel mio caso è un’essenza. Cioè io sono così, sono un marchigiano. Non devo imitare qualcosa e qualcuno, o aumentare la parlata o il “tic”. E’ la nostra essenza>>.

Il palcoscenico teatrale è tuo amico. Ma sei pronto per tv e cinema?

<<Sono pronto e a settembre partirà un progetto su Rai Due con due miei personaggi. Ma io sono nato in strada, già quindici anni fa facevo spettacoli in piazza, recitando a cappello. Tutt’ora il teatro mi piace perché adoro il contatto con la gente, specie in questo periodo di forte crisi, non solo economica ma anche emotiva. Stare insieme alla gente mi fa star bene. Il cinema mi piace vederlo, la televisione l’ho tolta da casa da 5 anni. Quindi se arrivano progetti in tv sono contento. Altrimenti non me ne può fregare di meno>>.

Ci anticipi qualcosa sulla Rai?

<<Preferisco non parlarne perché sono quattro anni che mi capitano sempre delle situazioni che stanno per partire e poi non si concretizzano>>.

Ci hai preparato il saluto iniziale a Tyche, che significa “fortuna”. Quindi speriamo di portartene un po’. Un’altra cosa: Cesare Paciotti, che imiti, cosa pensa di te?

<<Tasto un po’ dolente. Secondo me non gli sto molto simpatico>>.

C’è stata la fortunata stagione del “Bagaglino della Marca di Fermo”, alcuni anni fa. Ti sei fatto conoscere, insieme ad altri comici quali Giorgio Montanini, con diverse interpretazioni di politici locali. Un’esperienza di successo, riprendendo la tradizione della satira politica. Cosa ne pensi?

<<E’ tutto iniziato con l’associazione“Improvvivo”, nata da me, Francesco Trasatti e Mariateresa Ferroni. Parlavamo di improvvisazione e io portai all’interno il cabaret e il teatro comico. Da cosa nasce cosa ed è partito questo spettacolo, dove ho curato se non mi sbaglio anche la regia (il tempo passa… ) Poi “Improvvivo” è “caduto”, come tutte le cose belle che hanno un inizio e una fine. E’ stato quindi riaperto un nuovo percorso, “Marche Tube”, per ricercare una forte identità>>.

E il tuo rapporto con chi hai interpretato?

<<Con quasi tutti i personaggi ho un buonissimo rapporto. La mia tecnica è quella di prendere un loro atteggiamento, un segno distintivo, ed esasperarlo. Se mi fanno una vignetta, ad esempio, mi disegnano come prima cosa con il naso grande, perché effettivamente io ho il naso grande. Lo devo accettare. Chi sa ridere di se stesso non finirà mai di divertirsi. Ma questa è una dotte che non tutti dobbiamo avere per forza>>.

Macchini ci saluta con una promessa: <<Vi vengo presto a trovare in redazione>>. Ti aspettiamo.

Kruger Agostinelli e Michele Mastrangelo

(Grazie a Marilena Imbrescia per la foto di Macchini “supereroe”. Altra foto di Federico De Marco)

[efsflexvideo type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=UQ7Oilg1FYc” allowfullscreen=”yes” widescreen=”yes” width=”420″ height=”315″/]

piero massimo macchini

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Captcha *